30 Giu 2022

Calendario editoriale: 3 template che non abbandonerai dopo un mese

Io la domanda te la faccio subito: Piano Editoriale e Calendario Editoriale non sono la stessa cosa, vero? Lo sappiamo? Sì dai. Ho fiducia di sì.

E lo so che ancora molti di noi creator ti fanno confondere su queste definizioni ma io sono certa che hai capito che il Piano Editoriale si fa prima altrimenti il Calendario non ha senso, giusto?

Ottimo, volevo solo verificare.

Come avrai capito dal titolo, il Calendario editoriale è il tema di questo articolo. Il mio obiettivo è aiutarti a trovare un’opzione che ti consenta di fare amicizia con questo importantissimo strumento e che ti aiuti a trovare una soluzione che non avrai voglia di abbandonare dopo il primo mese.

Calendario Editoriale: tre motivi per cui lo stai snobbando

Non dico che tu non ci abbia provato. Lo hai fatto eccome. Ma come dice uno dei miei mantra preferiti, che spesso ripeto a me stessa “Non si fa la spesa a stomaco vuoto”. Che significa?

Che non sia crea un Calendario in corsa, presi dalla disperazione e cercando il metodo più veloce, a poco prezzo dalla Guru del momento. Queste premesse portano inevitabilmente al fallimento.

Sì perché uno strumento come questo non è fatto per essere usato come copia e incolla ma è la più alta espressione della personalizzazione. Deve incastrarsi con le tue abitudini, con il ritmo di cui senti di aver bisogno per produrre dei contenuti efficaci ed efficienti. Va anche testato, provato, modificato, messo sotto stress prima di dire “ok, questo è il mio Calendario”.

Provo a darti tre motivi per i quali potrebbe non aver funzionato:

  • Usi le agende cartacee ma ti sei fatt* convincere che solo un template digitale ti salverà: una stupidaggine colossale. Non sta scritto in nessun Vangelo che siccome i social sono digitali tu debba pianificarli virtualmente. Sei comod* con le agende? Pianifica così. È quello il tuo calendario.
  • Ti piacciono le App ma non si integrano perfettamente col tuo cellulare: non è recente l’uso delle App di pianificazione ma sono sicuramente molto più popolari adesso rispetto a dieci anni fa. Notion, Asana, Trello, lo stesso Google Calendar. Sono tutte valide (in questo articolo ti avevo messo anche tre link).
  • Ti sei mess* dei ritmi senza senso e hai dato la colpa al Calendario: ma che ne sa il Calendario se tu hai deciso di mettere tre Newsletter a settimana e ti ci vuole, giustamente, un mese per scriverne una come si deve, insieme a tutto il resto che hai da fare? Il ritmo è parte dell’analisi che fai sul tuo progetto e cambia con te. Non sarà sempre lo stesso, non avrà sempre lo stesso impatto sulla tua produttività. Non è colpa del Calendario ma del fatto che questa analisi è oggettivamente pallosa e non la vuole fare nessuno.

 

La direzione da prendere è nel Piano Editoriale (se lo hai fatto bene e con pazienza)

Oltre a fare un’analisi delle tue abitudini (cartaceo, digitale, App, cartellone sulla parete con il mega calendarione ecc.…) è il Piano Editoriale che ti aiuterà a capire come e quando pubblicare i tuoi contenuti.

Perché se fatto bene, nel Piano ci sarà scritto che quel tema estremamente tecnico hai deciso di spiegarlo, per esempio, in un carosello di Instagram. Accanto, certamente, ti sarai segnat* che per fare un carosello ti servono 5 giorni lavorativi. Perciò, a rigor di logica, pubblicare tre caroselli a settimana sarà improbabile, no?

Stessa cosa per qualsiasi altro contenuto. Questo tipo di incroci sono la base del Piano Editoriale, assieme ai contenuti, agli obiettivi, al Tone of Voice ecc…. Per questo il Calendario ha bisogno di quel Piano per poter procedere con coerenza.

Calendario Personale Vs Calendario Editoriale

È facile proiettare le cose che facciamo con il Calendario di casa sul Calendario Editoriale. Replicare schemi che però non vanno bene per entrambe le situazioni.

Vale la stessa cosa per dire “io non ho un calendario per le mie cose, c’ho tutto in testa”. Per carità, ti invidio perché il mio cervello è un colabrodo a confronto. Ma in realtà le due cose non sono accomunate. Quello che per te è un’abitudine nel privato non è la stessa cosa nel lavoro, soprattutto perché – probabilmente – nemmeno fare Calendari Editoriali è il tuo lavoro. Quindi pretendere di aggiungere questa complessità – almeno all’inizio – facendo tutto come lo faresti “in casa” è un errore strategico e non ne vale la pena.

Prova a cambiare punto di vista, non solo strumento

Avrai capito che il punto di vista che usi per approcciarti al Calendario editoriale è fondamentale per una serena convivenza fra di voi. Una proficua collaborazione che vi porti lontano. Ma soprattutto un percorso con uno strumento che può davvero fare la differenza nel tuo progetto.

Quelli che ti propongo qui sono tre modelli, ciascuno con le sue caratteristiche e peculiarità. Sono gratis, neutri e puoi personalizzarli come vuoi. Ma prima di scaricarli, pensa bene alle differenze fra di loro e scegli sulla base dei ragionamenti che abbiamo sviluppato qui durante questo articolo.

Caratteristiche Generali

  • Sono tutti in Excel: questo perché a mio avviso, soprattutto all’inizio, le tabelle ti salvano la vita. Puoi metterci i colori che vuoi, i font, le immagini, tutto. In più, formulati in questo modo, sono assolutamente.
  • Hanno tre livelli di difficoltà: base, midi e pro. Puoi scegliere di partire da uno, retrocedere a quello precedente, procedere con il successivo dopo un po’. Non sono fissi ma sono il più possibile vicini alla tua situazione attuale. Che, ovviamente, nel tempo cambierà. Soprattutto se sei costante.
  • Nessuno di loro fa miracoli: a proposito di costanza, il Calendario Editoriale non fa miracoli in nessuna forma. Può aiutarti a fare ordine ma dev’essere ragionato per poter lavorare davvero per te.
  • NON SONO PIANI EDITORIALI: scusa, non volevo urlarlo. Ma bisogna che sia davvero chiaro. Puoi usarli davvero bene solo se prima ti dedicherai al tuo Piano Editoriale. Che può essere breve e non per forza annuale. Ma senza quella base da cui partire il povero Calendario può fare poco.

Per scaricarli ti basterà cliccare su ciascun template e poi salvare una copia sul tuo dispositivo. Avrai un file pronto da compliare e personalizzare.

SCARICA IL TEMPLATE BASE

Questo template è adatto a chi si trova agli inizi del proprio percorso oppure gestisce una/due piattaforme per raccontarsi online. Si parte da una base semplice che può essere facilmente personalizzata e compilata.

SCARICA IL TEMPLATE MIDI

Se preferisci dare maggiore attenzione alle piattaforme, questo template è pensato per te. Un mese alla volta, avrai una panoramica dettagliata di ogni argomento trattato su ciascun profilo social o digitale che gestisci.

SCARICA IL TEMPLATE PRO

Incrocia con precisione date e piattaforme su cui pubblicare, divise anche a seconda dello strumento a disposizione. Una classificazione molto precisa divisa su ogni giorno del mese, per avere tutto sotto controllo.

Come posso aiutarti?

Qui trovi tutti i modi in cui posso aiutarti a realizzare contenuti efficaci e che parlino davvero di ciò che sai fare, in modo autentico e originale.